20 Nov 2019 Scritto da: Mons. Enrico Solmi

Il valore del Mandato

Il Signore ha voluto la Chiesa e ha inviato i suoi discepoli, con la forza dello Spirito Santo, fino agli estremi confini della terra perché tutti siano salvi.

La Chiesa di Parma invoca il dono dello Spirito per vivere questo mandato con fedeltà creativa e si interroga quale sia la via da seguire nel cambiamento d’epoca presente.

All’interno della scelta del Nuovo Assetto della Diocesi cogliamo che lo Spirito Santo promuove “nuove figure ministeriali” accanto ai grandi doni del Presbiterato, del diaconato, dei ministeri istituiti e di fatto, e della ministerialità nata dal Sacramento del Matrimonio. Tra queste si distinguono i fedeli che formano i formatori, i Formatori, i Referenti di aree pastorali e parrocchiali, gli Operatori Pastorali.

Donne e uomini, per lo più laici, che le comunità cristiane indicano perché siano preparati a tali ministeri e, una volta formati, servano con un preciso mandato  ecclesiale.

Il “Percorso per formare i formatori” nell’ arco di due anni si è adoperato  perché ogni Nuova Parrocchia avesse – nel tripode pastorale della liturgia, della carità e del vangelo e nei suoi necessari sviluppi – persone qualificate, capaci, cioè, di sostenere e di animare una particolare area pastorale, mantenendo il senso dell’insieme e mossi da uno spiccato senso di Chiesa, alimentato dal credere nell’unico Signore.

Il primo biennio del “Percorso per formare i formatori” è terminato  e ha offerto, a chi lo ha frequentato, un primo riconoscimento con l’assegnazione di un attestato di partecipazione e di una valutazione che, pur suscettibili di sviluppi ulteriori, indicano l’impegno profuso.

È tempo ora di un passaggio che qualifichi davanti alla comunità il servizio di queste sorelle e fratelli che, inviati con l’assenso del parroco moderatore, vi hanno partecipato con assiduità e profitto, e che ora vi ritornano recando il contributo acquisito in questo cammino.

La Chiesa di Parma e le Nuove Parrocchie lo attestano attraverso un mandato specifico che raccoglie la testimonianza di chi ha curato il  “Percorso per formare i formatori” e il riconoscimento del parroco moderatore che lo contrassegna insieme al responsabile dell’area pastorale specifica.

Il “Percorso per formare i formatori” e le Nuove Parrocchie, in tal modo, convergono insieme e rafforzano la comune finalità pastorale, innestando nella vita delle nostre comunità il servizio di queste sorelle e fratelli. Non deve essere sciupato restando inoperoso, ma, al contrario, declinato con sapienza secondo le esigenze delle Nuove Parrocchie.

Tutti siamo certi dell’importanza di questo nuovo ministero che si va delineando, al punto da chiedere che ogni Nuova Parrocchia ne sia arricchita, pertanto si prospetta la riproposta di un secondo biennio che inizierà nell’anno pastorale 2019-21.

Nel presente anno pastorale, intanto, sono proposte tre sezioni di approfondimento che si configurano, al contempo, come occasioni di conoscenza e di “introduzione”, aprendosi a tutti coloro che vogliono sperimentare questo percorso formativo.

La nostra Chiesa locale, in tal modo, prosegue uno sforzo di formazione grazie alla sinergia dei principali soggetti ad essa deputati: l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, gli Uffici Pastorali e, appunto, il “percorso per formare i formatori.  Realtà che, senza dimenticare altre esperienze, come la Scuola di teologia del Sabato, nella disponibilità di dialogo con altre espressioni, intendono agire in modo armonico per fornire una varietà di possibilità che meglio si adatti alle esigenze pastorali e a quanto necessita la nostra Chiesa.

Invochiamo la luce dello Spirito Santo perché illumini per ben discernere il cammino percorso e per affinare le nuove proposte, certi da un lato della fragilità che segna tutti, così pure della Forza dello Spirito che ancora manda tutti, ciascuno nel proprio ordine e con i propri carismi, ad essere discepoli missionari.

+ Enrico